Sostituzione dell’ausiliaria

19 aprile 2021 CDS. In presenza di contratto di avvalimento «la verifica dei requisiti dell’operatore economico della cui capacità intende avvalersi deve essere eseguita dalla Stazione appaltante in via diretta e d’ufficio». In particolate, nel caso in cui «venga accertata la sussistenza di cause di esclusione in capo alla ausiliaria, la stessa Stazione appaltante deve assegnare un termine al concorrente al fine di consentirne la sostituzione». È pertanto legittimo il termine di 15 giorni assegnato dall’ente alla concorrente per la dovuta sostituzione dell’ausiliaria, pur successiva «all’aggiudicazione ma comunque nella fase precedente l’esecuzione del contratto, quindi legittimamente secondo il principio di favor partecipationis». Consulta qui il CDS n.2580/2021 ...
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Perdita Requisiti Ausiliaria

15 aprile 2021 CDS. È legittima l’esclusione dell’impresa concorrente la cui ausiliaria, in corso di gara, subisca una riduzione dei requisiti di qualificazione SOA prescritti dal bando. Infatti «i requisiti di qualificazione SOA dichiarati in gara devono, permanere in ogni successiva fase della procedura evidenziale, a tutela dell’affidamento della stazione appaltante sulla capacità tecnico-organizzativa dei partecipanti alle procedure di affidamento di contratti e di parità di trattamento tra questi ultimi». Inoltre «il decremento di qualifica sopravvenuto per una delle imprese ausiliarie nella categoria scorporabile non può essere sanato mediante il meccanismo incrementale dell’art. 61 d.P.R. n. 207 del 2010 sull’attestato SOA in possesso di altra impresa ausiliaria» in quanto detto meccanismo «può essere utilizzato per raggiungere la singola qualifica richiesta dalla legge di gara e prestata al concorrente che ne è privo, ma non per supplire a sopravvenute lacune di qualificazione subite da altre imprese ausiliarie». Consulta qui il CDS n.2762/2021 ...
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Obbligo del prezzario regionale per la base d’asta

14 aprile 2021 TAR. L’art. 23, comma 16, 3° periodo, del D. Lgs. n. 50 del 2016, prevede che “Per i contratti relativi a lavori il costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni è determinato sulla base dei prezzari regionali aggiornati annualmente”, spinge a ritenere che le Stazioni Appaltanti siano tenute a fare puntuale applicazione dei prezzari regionali. La previsione in parola non si esprime, infatti, in termini di mera possibilità (come accade aliunde ove si dice che la P.A. “può”) ma pone un vero e proprio obbligo in tal senso. Del resto, anche a ritenere che il prezzario regionale non abbia valore “tout court” vincolante ma costituisca la base di partenza per l’elaborazione delle voci di costo della singola procedura, deve nondimeno ritenersi che in caso di eventuale scostamento da detti parametri di riferimento, la stazione appaltante sia tenuta a darne analitica motivazione (in questo senso cfr. anche la delibera A.N.A.C. n. 768 del 4 settembre 2019). Ciò...
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Il DGUE non può integrare l’avvalimento

13 aprile 2021 TAR. La totale mancanza di indicazioni nel corpo o in allegato al contratto non poteva essere supplita dalla presenza del diverso elenco dei macchinari che veniva allegato alla DGUE della impresa -Omissis-, trattandosi di due atti distinti, entrambi necessari, che assolvevano a funzioni differenti, di modo che non può ritenersi che uno potesse integrare l’altro. A tal riguardo, la giurisprudenza amministrativa distingue nettamente il contratto di avvalimento dalla dichiarazione (anch’essa prevista nell’art. 89 del codice dei contratti pubblici) che l’ausiliaria deve fare nei confronti della stazione appaltante, indicando come i due atti, per quanto entrambi necessari, debbano restare distinti e assolvano a funzioni differenti, in modo che non può ritenersi che uno possa integrare l’altro. Consulta qui il TAR Lazio n./2021 ...
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Numero seriale della marcatura temporale

12 aprile 2021 CDS. Dall’esigenza di intangibilità dell’offerta discende che:a) non è sufficiente dimostrare di avere apposto alla propria offerta la marcatura temporale, ma è necessario inserire nel sistema il numero seriale nel momento prescritto dalla lex specialis di gara;b) solo l’identità tra il numero seriale precedentemente inserito sul sistema (…) e quello risultante sul file dell’offerta economica, da caricare a sistema successivamente (…), garantisce che l’offerta economica stessa non sia stata oggetto di modifica. Consulta qui il CdS n.2581/2021 ...
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Soccorso istruttorio

17 marzo 2021 TAR. «Il soccorso istruttorio non può giungere sino al punto di consentire al concorrente di modificare la domanda di partecipazione, integrandola degli elementi mancanti, essendo netta la distinzione tra il completamento di una domanda formalmente carente su alcuni elementi o dichiarazioni “che devono essere prodotte dai concorrenti in base alla legge, al bando o al disciplinare di gara” (art. 46, comma 1 ter, che richiama l’art. 38 comma 2-bis, del d.lgs. 163/2006), e l’integrazione di un’offerta originariamente non rispettosa delle “prescrizioni previste dal presente codice e dal regolamento” (art. 46, comma 1-bis, cit.), in quanto priva di un elemento essenziale, poiché proveniente da soggetto sfornito della prescritta qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici» (Consiglio di Stato , sez. III , 18/07/2017 , n. 3541; T.A.R. Lazio, Roma , sez. I , 15/12/2014, n. 12610). Consulta qui il TAR Campania n.1528/2021 ...
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Impugnazione dell’esclusione

05 marzo 2021 CDS. E’ consolidata la giurisprudenza nel ritenere che l’interesse che un soggetto escluso da una gara pubblica fa valere è quello di conseguire l’aggiudicazione della gara, mentre rispetto ad esso la rimozione dell’esclusione costituisce un passaggio solo strumentale; conseguentemente, data la relazione intercorrente tra esclusione ed aggiudicazione, anche quest’ultima deve essere necessariamente impugnata, poiché il difetto di impugnazione dell’aggiudicazione avrebbe come conseguenza l’inutilità di un’eventuale decisione di annullamento dell’esclusione, la quale non varrebbe a rimuovere anche l’aggiudicazione, che sarebbe affetta da un’invalidità ad effetto solo viziante, e non caducante e perciò non permetterebbe un reinserimento dell’escluso nella procedura, ormai esaurita ed inoppugnabile (in termini, tra le tante, Cons. Stato, V, 28 luglio 2015, n. 3708; ; V, 4 giugno 2015, n. 2759). Consulta qui il CDS n.1783/2021 ...
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La verifica dei requisiti può essere ultimata anche dopo l’aggiudicazione

03 marzo 2021 CDS. . Il fatto che l’efficacia dell’aggiudicazione soggiaccia alla condizione sospensiva del positivo esito delle attività di verifica, non costituisce motivo di illegittimità dell’azione amministrativa.Dunque, non è affatto corretto sostenere che la stazione appaltante era tenuta ad effettuare tutti i controlli e le verifiche disposte dalla normativa di settore prima di aggiudicare il servizio; ed il passaggio dell’art. 23 richiamato in tal senso dall’appellante è inconferente ai fini che qui rilevano, perché riferito ad un diverso momento procedimentale (l’approvazione della proposta di aggiudicazione). Consulta qui il CDS n.1576/2021 ...
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Potere di non aggiudicare

01 marzo 2021 CDS. Per giurisprudenza pacifica, “la revoca dell’aggiudicazione provvisoria e di tutti gli atti di gara precedenti l’aggiudicazione definitiva, compreso il bando di gara, rientra nel potere discrezionale dell’amministrazione, il cui esercizio prescinde dall’applicazione dell’art. 21 quinquies della legge n. 241 del 1990, pur richiedendosi la sussistenza di concreti motivi di interesse pubblico tali da rendere inopportuna la prosecuzione delle operazioni di gara” (Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 1744/2020). Anche questa Sezione, nella sentenza n. 4461/2019, ha in materia affermato che “A differenza del potere di annullamento d’ufficio, che postula l’illegittimità dell’atto rimosso d’ufficio, quello di revoca esige, infatti, solo una valutazione di opportunità, seppur ancorata alle condizioni legittimanti dettagliate all’art. 21 quinquies l. cit. (e che, nondimeno, sono descritte con clausole di ampia latitudine semantica), sicché il valido esercizio dello stesso resta, comunque, rimesso ad un apprezzamento ampiamente discrezionale dell’Amministrazione procedente. Con riferimento alla procedura di gara deve premettersi, in via generale, che mentre la...
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L’importanza dei criteri minimi ambientali

26 febbraio 2021 CDS. Nelle procedure di gara vanno immediatamente impugnate, perché  direttamente lesive «le sole previsioni attinenti i requisiti soggettivi di partecipazione (…) oppure quelle altre clausole che, benché non di carattere strettamente soggettivo, abbiano la portata di precludere ogni utile partecipazione alla gara, perché impositive di oneri manifestamente incomprensibili ovvero del tutto sproporzionati rispetto ai contenuti della gara oppure perché rendono la partecipazione irragionevolmente difficoltosa o addirittura impossibile, impongono condizioni negoziali eccessivamente onerose e non convenienti». Il Consiglio di Stato, Sez. V, nella sentenza n. 972 del 03/02/2021, ha ravvisato in queste ultime anche le clausole che violano i criteri ambientali. Nella fattispecie, le clausole del bando «si ponevano in contrasto con l’art. 34 del d.lgs. 50 del 2016 e con i criteri ambientali minimi applicabili in materia». In particolare, il Collegio ha precisato come la normativa di settore stabilisca «al comma 1 che “Le stazioni appaltanti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali previsti dal Piano d’azione per la...
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