Malfunzionamento della piattaforma e obbligo di pubblicità

31 luglio 2020 CDS. Deve ritenersi che la sola mera pubblicazione dell’avviso sul sito internet non si sia rivelata adeguata e sufficiente a ritenere adempiuto l’obbligo di pubblicità imposto dalla richiamata norma, in quanto: i) l’inserimento dell’avviso telematico di per sé non ne garantisce l’immediata conoscenza da parte dei destinatari – i quali potrebbero mancare di accedere al sito o farlo tardivamente, una volta decorso inutilmente il termine; ii) l’eventualità di un simile inconveniente nel caso de quo assumeva specifica concretezza proprio in virtù del carattere esiguo della posticipazione del termine (di soli due giorni); iii) di contro, l’attivazione di un ulteriore canale di comunicazione avrebbe comportato per la stazione un impegno aggiuntivo ed un correlato sacrifico assai modesti (l’invio di una pec), del tutto coerente con le indicazioni contenute nel disciplinare di gara; iv) l’inoltro di comunicazioni individuali si sarebbe posto in linea consequenziale ai precedenti contatti con i quali gli stessi concorrenti avevano, poco tempo prima, segnalato il...
Read More

Limiti dimensionali della documentazione d’offerta

30 luglio 2020 TAR. In conformità al principio di tassatività delle cause di esclusione, ex art. 83 comma 8 del D.Lgs. n. 50/2016, nelle procedure indette in via telematica «la presentazione di un’offerta tecnica (digitale) con un numero di fogli superiore a quello massimo previsto dalla lex specialis non può assurgere a motivo di mancata valutazione dell’offerta stessa». Il Tar Puglia, infatti, ammette come il «principio di tassatività delle cause di esclusione dalle gare di appalto ex art. 83, c.8 del D.Lgs. n. 50/2016 vieti di estromettere l'offerta tecnica a causa del superamento dei limiti dimensionali, non rientrando tale violazione nel novero dei casi previsti dalla normativa di settore». Consulta qui il TAR Puglia n.1538/2020 ...
Read More

Omessa dichiarazione dei requisiti di moralità

29 luglio 2020 TAR. In sede dichiarativa «l’omessa dichiarazione dei requisiti di moralità non comporta l’esclusione del concorrente allorché la clausola del bando non richieda in termini espressi e specifici la dichiarazione dei medesimi, alla luce del principio di tassatività delle cause di esclusione». Diversamente, in tale circostanza la dichiarazione resa dall’0peratore economico «non può ritenersi falsa, ma al più solo incompleta, parziale o limitata, e come tale soggetta a soccorso istruttorio». Ne consegue che «l’omessa presentazione in gara della dichiarazione sostitutiva in ordine all’assenza dei reati ostativi, lungi dal rappresentare una falsa dichiarazione, di per sé sola idonea a giustificare l’esclusione del concorrente dalla gara, si configura come mancanza di una dichiarazione sostitutiva, in quanto tale sanabile facendo ricorso al soccorso istruttori». Consulta qui il TAR Campania n.1066/2020 ...
Read More

Carenza dell’offerta economica

28 luglio 2020 CDS. Il principio di tassatività delle cause di esclusione esige che le offerte tecniche vadano escluse «solo quando siano a tal punto carenti degli elementi essenziali da ingenerare una situazione di incertezza assoluta sul contenuto dell’offerta, ovvero in presenza di specifiche clausole della legge di gara che tipizzino una siffatta situazione di incertezza assoluta». Il Consiglio di Stato nella sentenza n.2851/2020, richiamando i precedenti orientamenti giurisprudenziali, ha altresì precisato che «tale incompletezza è sindacabile in sede giurisdizionale quando il relativo giudizio prescinda dall’esame di profili tecnico-discrezionali intrinseci al contenuto progettuale e riguardi invece difetti palesi che rendano la scelta tecnica abnorme o gravemente inadeguata, ovvero riguardi elementi specifici componenti l’offerta, autonomamente valutabili». Consulta qui il CDS n.2851/2020 ...
Read More

Accesso difensivo

27 luglio 2020 CDS. Il diritto di accesso agli atti di gara non può essere accordato incondizionatamente «a fronte della deduzione di esigenze di difesa», dovendosi sempre procedere al «bilanciamento tra il diritto alla tutela dei segreti industriali e commerciali ed il diritto all’esercizio del c.d. “accesso difensivo”». Invero «l’interesse all’accesso ai documenti oggetto dell’istanza non può essere considerato “in astratto” né può prescindere dalla dimostrazione della specifica e concreta indispensabilità a fini di giustizia: in difetto della quale non rileva l’asserita tardività delle opposizioni all’accesso da parte delle offerenti». Consulta qui il CDS n.4220/2020 ...
Read More

Albo Gestori Ambientali

24 luglio 2020 TAR. L’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali deve qualificarsi come requisito di partecipazione, in particolare quale «requisito di tipo soggettivo, intrinsecamente legato al soggetto e alla sua idoneità a porsi come valido e affidabile contraente per l’Amministrazione». Di conseguenza, tale elemento «deve essere posseduto direttamente dalle imprese che partecipano alla gara, senza possibilità di mediazione attraverso il ricorso a rapporti negoziali di avvalimento né a contratti di consorzio». Consulta qui il TAR n.2805/2020 ...
Read More

La Suddivisione in lotti e interesse pubblico

23 luglio 2020 CDS. Nella predisposizione della gara, la scelta relativa la suddivisione in lotti o meno dell’appalto costituisce «una decisione normalmente ancorata, nei limiti previsti dall’ordinamento, a valutazioni di carattere tecnico-economico». Il potere discrezionale dell’Amministrazione va limitato, in quanto «deve essere funzionalmente coerente con il bilanciato complesso degli interessi pubblici e privati coinvolti dal procedimento di appalto» da valutarsi nel quadro complessivo dei principi di proporzionalità e di ragionevolezza. Ne deriva che non possa ritenersi preclusa a monte alla Stazione Appaltante «la possibilità di suddividere l’appalto in lotti di importo elevato ove tale scelta risponda all’esigenza di tutelare l’interesse pubblico». Consulta qui il CDS n.4289/2020 ...
Read More

Impugnativa atti di gara

22 luglio 2020 CDS. Nel settore degli appalti pubblici, il termine per l’impugnazione del provvedimento di aggiudicazione decorre dalla «pubblicazione generalizzata degli atti di gara, tra cui devono comprendersi anche i verbali di gara, ivi comprese le operazioni tutte e le valutazioni operate dalle commissioni di gara delle offerte presentate». Inoltre «la proposizione dell’istanza di accesso agli atti di gara comporta la ‘dilazione temporale’ quando i motivi di ricorso conseguano alla conoscenza dei documenti che completano l’offerta dell’aggiudicatario ovvero delle giustificazioni rese nell’ambito del procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta». Consulta qui il CDS AP n.12/2020 ...
Read More

Annullamento Gara per mancata convenienza dell’offerta

21 luglio 2020 TAR. Nelle gare di appalto è legittimo il provvedimento della P.A. volto ad annullare la gara se, a seguito della esclusione della ditta aggiudicatrice e di altri concorrenti «l’unica offerta rimasta in gara è risultata non conveniente». In materia, infatti, la normativa di settore «attribuisce alla stazione appaltante, in aggiunta agli ordinari poteri di autotutela, la facoltà di non aggiudicare l’appalto qualora ritenga che le offerte non siano idonee o economicamente convenienti». Consulta qui il TAR Lazio n.7653/2020 ...
Read More

Limite al Principio di Rotazione e al Divieto di Subappalto

20 luglio 2020 CDS. Il Consiglio di Stato nella sentenza n. 4252 del 02/07/2020, ha chiarito che l’applicazione generalizzata del principio di rotazione trova «un limite di carattere generale nel solo caso di selezione mediante procedura aperta, che cioè non preveda una preventiva limitazione dei partecipanti attraverso inviti» ed uno riferito al caso concreto «laddove la restrizione del mercato da esso derivante sia incompatibile con la sua peculiare conformazione, contraddistinta dal numero eccessivamente ristretto di operatori economici, e di ciò l’amministrazione dia adeguata motivazione». Nel caso di specie, la V Sezione, richiamando le precedenti pronunce (Cons. Stato, V, 27 aprile 2020, n. 2655), ha accolto l’impugnativa proposta asserendo che, a fronte dell’impossibilità di ampliare il ventaglio degli partecipanti alla procedura, la disapplicazione del principio doveva essere motivata esplicitamente dalla PA. In particolare, l’ente avrebbe dovuto indicare nel dettaglio «le ragioni per cui il principio di rotazione non poteva nel caso di specie essere osservato, a causa della ristrettezza ab origine...
Read More