Rinnovo del procedimento di gara e composizione commissione

13 ottobre 2020 CDS. Di regola, salve disposizioni speciali, la rinnovazione dell’attività, a seguito dell’annullamento giurisdizionale di atti, non deve essere compiuta da altro collegio, salvo che il vizio dedotto non riguardi proprio la composizione della Commissione. Tale principio generale risulta poi confermato, in materia di pubbliche gare, dal dato normativo: l’art. 77, comma 11, del D.Lgs. n. 50 del 2016 prevede che “in caso di rinnovo del procedimento di gara, a seguito di annullamento dell’aggiudicazione o di annullamento dell’esclusione di taluno dei concorrente, è riconvocata la medesima commissione, fatto salvo il caso in cui l’annullamento sia derivato da un vizio nella composizione della commissione”. Consulta qui il CDS n. 5777/2020 ...
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Gravi illeciti professionali

12 ottobre 2020 CDS. Nel catalogo degli illeciti professionali possono quindi rientrare non solo gli addebiti che hanno comportato l’applicazione di penali, ovvero quelli che abbiano dato origine ad una conclusione transattiva del contenzioso avviato dalle parti (Cons. Stato, sez.III, sentenza n. 3628 del 13 giugno 2018), ma, come in astratto riconosciuto da questo Consiglio proprio nei confronti dell’odierna appellante (Cons. Stato, sez. V, sentenza n. 2553 del 19 aprile 2019) anche l’avere reso una falsa dichiarazione in una precedente gara, indipendentemente dal fatto che vi sia stata annotazione da parte dell’ANAC. Consulta qui il CDS n. 5967/2020 ...
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Mancato caricamento dell’offerta telematica

07 ottobre 2020 CDS. Nelle procedure di gare indette attraverso una piattaforma telematica, in caso di accertato malfunzionamento della stessa, la Stazione appaltante non può escludere il concorrente che non sia riuscito a caricare la propria offerta nei termini fissati dalla lex specialis. In particolare. Il Consiglio di Stato con sentenza n. 4811 del 29/07/2020 ha precisato che il Codice Appalti, come modificato dal D.Lgs. n. 56/2017, ha aggiunto, il comma 5 bis all’art 79 che cita: «(…) la stazione appaltante adotta i necessari provvedimenti al fine di assicurare la regolarità della procedura nel rispetto dei principi di cui all’art. 30, anche disponendo la sospensione del termine per la ricezione dell’offerte per il periodo necessario a ripristinare il normale funzionamento dei mezzi e la proroga dello stesso per una durata proporzionale alla gravità del mancato funzionamento […]». Inoltre «la pubblicità di tale proroga avviene attraverso la tempestiva pubblicazione di apposito avviso presso l’indirizzo internet dove sono accessibili i documenti di...
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Offerta incongrua

06 ottobre 2020 TAR. Illegittimo il provvedimento di esclusione per ritenuta incongruità dell’offerta, nel caso in cui «il giudizio di incongruità e/o inaffidabilità riguardi esclusivamente alcune voci di costo dell’offerta». Infatti «l’affidabilità della proposta va valutata dalla stazione appaltante nel suo insieme, non potendo rilevare per ciò solo singole e specifiche inesattezze». Consulta qui il Tar Lazio n 8944/ 2020 ...
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Impugnativa Clausole escludenti

05 ottobre 2020 CDS. Le clausole non escludenti del bando vanno impugnate unitamente al provvedimento che rende attuale la lesione. Infatti «la postergazione della tutela avverso le clausole non escludenti del bando, al momento successivo ed eventuale della denegata aggiudicazione, non si pone certamente in contrasto con il principio di concorrenza di matrice europea, in quanto non lo oblitera, adattandolo piuttosto alla realtà dell’incedere del procedimento nella sua connessione con i tempi del processo». Tale regola è derogata solamente se si contesti l’indizione della gara, ovvero «all’inverso, si contesti che una gara sia mancata, avendo l’amministrazione disposto l’affidamento in via diretta del contratto, nonché, ancora, allorché si impugnino, direttamente, le clausole del bando assumendo che le stesse siano immediatamente escludenti». Consulta qui il Cds n.4869/2020 ...
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Clausola sociale e CCNL nei contratti di appalto

02 ottobre 2020 TAR. Nei contratti di appalto, l’applicazione di un determinato contratto collettivo nazionale di lavoro al personale dipendente rientra nelle prerogative dell’imprenditore e nella libertà negoziale delle parti, essendo sufficiente che «sia rispettata la coerenza del contratto nazionale applicato con l’oggetto dell’appalto posto in gara, secondo quanto stabilito dall’art. 30, comma 4, d.lgs. n. 50/2016»; dunque «non può reputarsi anomala un’offerta quando essa sia riconducibile al minor costo del lavoro per il contratto applicato dall’offerente al proprio personale, rispetto a quello applicato da altra impresa». Consulta qui il Tar Calabria n. 1404/2020 ...
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L’accreditamento AgID non è un requisito

01 ottobre 2020 TAR. Legittima la clausola del bando che consente l’avvalimento per i soli requisiti di carattere economico-finanziario e tecnico-professionale e che, invece, esclude, l’avvalimento per i l’accreditamento presso AgID e la prestazione del servizio PAgoPA. Infatti «per lo svolgimento dell’attività di conservazione digitale, non è richiesta l’iscrizione in alcun albo, né alcuna particolare autorizzazione, in quanto l’accreditamento presso AgID costituisce solo una attestazione di “maggiore qualificazione nello svolgimento dell’attività”, che non integra né l’iscrizione in un apposito albo professionale, né un’autorizzazione necessaria per lo svolgimento della stessa; neppure per la prestazione del servizio PAgoPA è richiesta l’iscrizione in alcun albo particolare, ed invero tale servizio può essere svolto previa comunicazione all’Agid e dotazione di una piattaforma elettronica per consentire il pagamento in via telematica». Consulata qui il Tar Lombardia n.1632/2020 ...
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Costo Manodopera: esclusione della ditta

25 settembre 2020 TAR. Legittima l’esclusione della ditta che, in sede di verifica di anomalia dell’offerta, non fornisca i chiarimenti e/o giustificazioni richiesti sul costo della manodopera, perché i quesiti non risultano essergli chiari. Infatti, i giustificativi così resi sono in contrasto non solo con l’art. 97, d.lgs. n. 50/2016 «ma anche con il principio secondo cui gli operatori economici che concorrono alle gare pubbliche sono “operatori qualificati”, che, operando nel mercato pubblico, ne debbono conoscere le regole; essi non possono dunque addurre, quale esimente della “non risposta” ad una richiesta della P.A., la “non comprensione” della stessa: gli operatori economici che concorrono a procedure concorsuali pubbliche sanno perfettamente che le informazioni che può richiedere la Stazione appaltante in fase di verifica di anomalia afferiscono agli elementi economici dell’offerta, id est alla sostenibilità dell’offerta in relazione al rapporto costi/ricavi della stessa». Consulta qui il TRGA n.214/2020 ...
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Il RUP se ha firmato gli atti di gara non può far parte della commissione

09 settembre 2020 TAR. A norma dell’articolo 77, comma 4, D.Lgs. n. 50/2016, «La nomina del RUP a membro delle commissioni di gara è valutata con riferimento alla singola procedura». Dunque, in linea di principio non vi è incompatibilità tra il ruolo di RUP e quello di membro della commissione, dovendosi avere riguardo piuttosto al ruolo che in concreto il RUP ha svolto nella predisposizione degli atti di gara Nel caso in cui il RUP abbia firmato gli atti contenenti la disciplina di gara, ricorre, però, la diversa ipotesi di incompatibilità prevista dalla prima parte del precitato comma 4 dell’articolo 77 del D.Lgs. n. 50/2016, a mente del quale «I commissari non devono aver svolto né possono svolgere alcun’altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta», con la conseguenza che in tale caso il RUP non può far parte della Commissione di gara. Consulta qui il TAR Lombardia n.572/2020 ...
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Esecuzione anticipata contratto d’appalto

24 agosto 2020 TAR. È illegittimo il provvedimento con il quale la P.A. prevede «l’esecuzione anticipata di un contratto in favore della ditta risultata aggiudicataria di una gara, nel caso in cui sussista la effettiva disponibilità del contraente uscente a garantire comunque il servizio per tutto il tempo necessario a perfezionare la fase di verifica del possesso dei requisiti in capo all’aggiudicatario». In tal caso non si prospettano situazioni urgenti che impongono «l’eccezionale attivazione preventiva del servizio; e ciò a maggior ragione nel caso in cui le ragioni dell’affidamento anticipato non siano sono state correttamente esplicitate dalla P.A.». Consulta qui il Tar Calabria n. 467/2020 ...
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