Richiesta Sanatoria e Assenso Tacito

09 febbraio 2021 CDS. Nella Pubblica Amministrazione la formazione tacita del silenzio assenso presuppone «quale condizione imprescindibile non solo il decorso del tempo dalla presentazione della domanda senza che sia presa in esame e sia intervenuta risposta dall’Amministrazione, ma la contestuale presenza di tutte le condizioni, i requisiti e i presupposti richiesti dalla legge» ossia «degli elementi costitutivi della fattispecie di cui si deduce l’avvenuto perfezionamento, con la conseguenza che il silenzio assenso non si forma nel caso in cui la fattispecie rappresentata non sia conforme a quella normativamente prevista». Consulta qui Cds n.666/2021 ...
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Esclusione automatica inapplicabile se non è prevista nella lex specialis

08 febbraio 2021 TAR. L'esclusione automatica delle offerte anomale negli appalti sotto soglia aggiudicati al minor prezzo prevista dal DL Semplificazioni (Dl 76/2020 e legge di conversione 120/2020) non può essere applicata se non ve n’è traccia esplicita nella Lex Specialis. Ad avvalorare tale interpretazione è stato il TAR Puglia con la sentenza n. 113/2021. Secondo i giudici pugliesi la previsione emergenziale (articolo 1, comma 3, della legge 120/2020) sull'esclusione automatica non può ritenersi di obbligatoria applicazione e può essere applicata solo se la lettera di invito la preveda espressamente. La decisione ha una evidente conseguenza ovvero che la norma sull'esclusione automatica (avversata dall'Anac, in quanto in contrasto con il diritto comunitario, con il documento del 3 agosto di commento al Dl 76/2020), introdotta per velocizzare/semplificare lo svolgimento della procedura di gara e giungere quanto prima alla stipula del contratto non rappresenta un obbligo e il suo mancato, esplicito, richiamo nella legge di gara la rende inapplicabile. Consulta qui il TAR...
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Perdita dei requisiti e composizione RTI in fase d’esecuzione

05 febbraio 2021 CDS. Come è noto, il principio di immodificabilità soggettiva dei partecipanti alle gare pubbliche mira a garantire una conoscenza piena, da parte delle amministrazioni aggiudicatrici, dei soggetti che intendono contrarre con le amministrazioni stesse, consentendo una verifica preliminare e compiuta dei requisiti di idoneità morale, tecnico-organizzativa ed economico-finanziaria dei concorrenti (cfr. Cons. Stato, Ad. plen., 4 maggio 2012, n. 8). Ne discende che, in linea di principio, deve ritenersi preclusa qualsiasi modificazione dei raggruppamenti temporanei che hanno partecipato a una gara pubblica, in quanto la modifica determinerebbe, almeno in parte, la modifica dello stesso soggetto che vi partecipa (Cons. Stato, sez. V, 20 gennaio 2015, n. 169.). Tale principio è espressamente sancito dall’art. 48, comma 9, del d. lgs. n. 50/2016, che – nel far salve le ipotesi di cui ai successivi commi 17 e 18, ammette la sostituzione “in caso di perdita […] dei requisiti”, ma esclusivamente “in corso di esecuzione”, all’evidente fine di salvaguardare il...
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Inversione procedimentale nel sottosoglia

27 gennaio 2021 TAR. Nelle procedure di affidamento sottosoglia, l’art. 36, comma 5, introdotto dal D.L. n. 32/2019, e poi abrogato dalla L.55/2019, prevedeva che “le stazioni appaltanti possono decidere che le offerte siano esaminate prima della verifica della documentazione relativa al possesso dei requisiti di carattere generale e di quelli di idoneità e di capacità degli offerenti. Tale facoltà può essere esercitata se specificamente prevista nel bando di gara o nell'avviso con cui si indice la procedura. Se si avvalgono di tale facoltà, le stazioni appaltanti verificano in maniera imparziale e trasparente che nei confronti del miglior offerente non ricorrano motivi di esclusione e che sussistano i requisiti e le capacità di cui all'articolo 83 stabiliti dalla stazione appaltante; tale controllo è esteso, a campione, anche sugli altri partecipanti, secondo le modalità indicate nei documenti di gara. (…)”. Il Tar Puglia, nella sentenza n. 1631/2020, ha spiegato che «la ratio di tale disposizione, con riguardo alle verifiche da estendere,...
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Se le offerte sono identiche si procede con il sorteggio

26 gennaio 2021 CDS. Nel caso in cui, in sede di apertura delle buste contenenti le offerte, si riscontri« la presenza di due offerte identiche, classificatesi prime a pari merito, avendo offerto il medesimo ribasso» ed in mancanza di apposita previsione del bando di gara «deve ritenersi che il bando stesso sia eterointegrato dall’art. 77 R.D. n. 827/1924 e, in applicazione di quest’ultima norma, nel caso in cui nessuno degli offerenti sia stato presente alla seduta di apertura delle offerte, deve procedersi al sorteggio previsto dalla citata norma». Consulta qui il CDS n.8537/2020 ...
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Servizi Analoghi rispetto al progetto di gara

25 gennaio 2021 TAR. La ripetizione dei servizi analoghi, ex art. 63, comma 5, D.Lgs n. 50/2016, impone che «la replica delle prestazioni avvenga sulla base del necessario progetto di gestione/organizzazione del servizio aggiudicato con la prima gara; l’art. 63, comma 5». Dunque, si impone che «”i servizi siano conformi al progetto a base di gara e che tale progetto sia stato oggetto di un primo appalto”, al solo scopo di delineare e rendere trasparenti le caratteristiche dei servizi che possano definirsi analoghi a quelli già affidati all’operatore economico aggiudicatario del contratto iniziale dalla medesima stazione appaltante». Consulta qui il TAR Lazio n. 14190/2020 ...
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Avvalimento Operativo

22 gennaio 2021 CDS. Nelle procedure di gara, qualora il bando richieda un fatturato specifico quale espressione della capacità tecnica e non già di solidità economico-finanziaria, per la dimostrazione di tale requisito, il concorrente può stipulare un contratto di avvalimento operativo. Ciò comporta «la necessità da parte dell’ausiliaria di una concreta ed adeguata messa a disposizione di risorse determinate, affinché il suo impegno possa dirsi effettivo». Pertanto in caso di messa a «disposizione del requisito di esperienza non può essere unicamente cartolare, ma deve avere lo stigma dell’effettività. Essa comporta che il relativo contratto preveda i modi (…) perché l’esperienza dell’impresa ausiliaria si possa considerare effettivamente trasferita all’impresa ausiliata». Inoltre, eventuali lacune del contratto di avvalimento, non possono essere colmate con il soccorso istruttorio «dovendo il predetto contratto, necessario per consentire al concorrente di partecipare alla gara, essere valido sin da principio, con conseguente impossibilità di apportarvi integrazioni postume». Consulta qui il CDS n. 68/2021 ...
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Verifica dell’offerta anomala

21 gennaio 2021 TAR. Il procedimento di verifica delle offerte anomale, previsto dall’art. 97, comma 6, del D. Lgs. n. 50/2016, può essere avviato dalla stazione appaltante che «dispone di una ampia discrezionalità in ordine alla scelta se procedere a verifica “facoltativa” della congruità dell’offerta, il cui esercizio (o mancato esercizio) non necessita di una particolare motivazione e può essere sindacato solo in caso di macroscopica irragionevolezza o illogicità». In tale fase di verifica, inoltre, non è esclusa «l’esperibilità di ulteriori fasi di contraddittorio procedimentale prima di addivenire all’esclusione, come la richiesta di precisazioni scritte o l’audizione diretta dell’offerente, nel caso in cui le giustificazioni non siano state ritenute sufficienti in quanto affette da incompletezza o, comunque, rimangano dei chiari dubbi e perplessità che il confronto possa dipanare». Consulta qui il TAR Lazio n. 11/2021 ...
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Revoca dell’aggiudicazione

20 gennaio 2021 TAR. A seguito dell‘aggiudicazione «la sopravvenuta carenza di copertura finanziaria rappresenta una valida ragione per disporre la revoca dell’affidamento di un appalto». Infatti «la valutazione dell’interesse pubblico consiste in un apprezzamento discrezionale non sindacabile nel merito dal giudice amministrativo, salvo che non risulti viziato sul piano della legittimità per manifesta ingiustizia ed irragionevolezza». Consulta qui il TAR Campania n. 69/2021 ...
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Obblighi dichiarativi dell’operatore economico

19 gennaio 2021 CDS. In sede dichiarativa «l’operatore è tenuto a fornire una rappresentazione dettagliata delle proprie pregresse vicende professionali in cui, per varie ragioni, gli è stata contestata una condotta illecita o, comunque, si è verificata la rottura del rapporto di fiducia con altre stazioni appaltanti». La violazione degli obblighi informativi ben può integrare, a sua volta, il “grave illecito professionale”: Diversamente «non è dovuta, ai sensi dell’art. 80, comma 3, del d.lgs. n. 50 del 2016, la dichiarazione sulla mancanza di cause d’esclusione da parte del socio unico persona giuridica, prevedendo la disposizione che siffatta dichiarazione sia resa dal solo «socio unico persona fisica». Consulta qui il CDS n. 306/2021 ...
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