Carenze riscontrate nel DGUE

22 Maggio 2019 TAR. L'art. 83, comma 9, del D.Lgs. n. 50/2016  prevede che: le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, in caso di mancanza, incompletezza e di ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all'articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica. Perciò la parte ricorrente non può invocare l’esclusione del r.t.i. a causa di carenze riscontrate nel DGUE prodotto dalla mandante del raggruppamento aggiudicatario, in relazione alla omessa compilazione per tutti gli amministratori in carica, alla carenza di informazioni riferite alle “capacità tecniche e professionali” (classi e categorie dei lavori) e delle ragioni per cui l’impresa non è in possesso di certificati relativi a sistemi di garanzia della qualità e del rispetto delle norme di gestione ambientale. In senso contrario, tali carenze non avrebbero potuto condurre alla estromissione dalla...
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La motivazione non è necessaria nell’ipotesi di esito positivo della verifica

21 Maggio 2019 TAR. Il provvedimento sulla verifica dell'anomalia dell'offerta è caratterizzato da discrezionalità tecnica, quindi non può essere efficacemente contestato nell'ambito del sindacato giurisdizionale di legittimità, in quanto il giudice in nessun caso potrebbe sostituirsi all'amministrazione ritenendo illegittima una determinazione plausibile e non manifestamente illogica. La verifica consiste nella verifica, sulla base di elementi concreti ed attendibili, della piena affidabilità della proposta contrattuale e nella conseguente garanzia di una prestazione effettivamente rispondente a quanto promesso in sede di offerta. L'obbligo motivazionale gravante sull'Amministrazione varia a seconda che venga in rilievo un giudizio negativo di anomalia o un giudizio positivo di congruità. Il giudizio positivo può non essere accompagnato da una motivazione. Mentre il giudizio negativo di anomalia richiede una motivazione rigorosa ed analitica. Consulta qui il TAR Campania n.2484/2019...
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Modello di offerta economica errato

20 Maggio 2019 CDS. La stazione appaltante non può escludere dalla gara pubblica un’impresa che abbia compilato l’offerta in conformità al facsimile all’uopo dalla stessa predisposto. Eventuali difformità parziali rispetto al disciplinare possono costituire oggetto di richiesta di integrazione mediante soccorso istruttorio.  Tuttavia, nessun addebito deve essere contestato all'operatore economico per essere stato indotto in errore, all’atto della presentazione della domanda di partecipazione alla gara, a causa di un negligente comportamento della stazione appaltante, che aveva predisposto la modulistica da allegare alla domanda. Consulta qui il CDS n.2720/2019...
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Motivazione mediante attribuzione di punteggio numerico

17 Maggio 2019 TAR I sub criteri previsti dal comma 8 dell'articolo 95 della decreto legislativo n° 50 del 2016 sono da considerare facoltativi per la stazione appaltante che li può, quindi, adottare o meno. Tuttavia, la adozione di criteri puntuali, pur costituendo una opzione legittima, influirà sulla consistenza che deve avere la motivazione a supporto della valutazione effettuata. Quindi, solo nel caso in cui i criteri siano previsti in modo puntuale è consentita la motivazione mediante attribuzione di punteggio numerico. Consulta qui il TAR Toscana n.617/2019...
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Prova dell’equivalenza dei prodotti nelle specifiche tecniche

16 Maggio 2019 TAR. Il comma 6 dell’art. 68 del d.lgs. n. 50/2016, a sua volta riproduttivo dell'art. 60, paragrafo 4, della direttiva 2014/25, deve essere interpretato nel senso che, quando le specifiche tecniche che figurano nei documenti di gara fanno riferimento ad un marchio l’ente aggiudicatore deve esigere che l’offerente fornisca, già nella sua offerta, la prova dell’equivalenza dei prodotti che propone rispetto a quelli definiti nelle citate specifiche tecniche. Consulta qui il TAR Liguria n.432/2019...
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Affidamenti diretti reiterati sottosoglia

15 Maggio 2019 CDS. Un riaffido reiterato per soglie di poco inferiori ai 5mila euro, potrebbero ad artificiosi frazionamenti. Circostanze che il RUP deve assolutamente evitare a pena di responsabilità. Sotto il profilo della responsabilità, se l'affidamento diretto a un soggetto che sia stato solo invitato al precedente "micro" procedimento non sembra comportare particolari implicazioni ben diverso è il caso di riaffido reiterato che avrà necessità di una motivazione maggiormente adeguata con riferimento esteso oltre il dato economico. Il Consiglio di Stato conferma che nell'ambito dei 5mila euro, il RUP può derogare al criterio della rotazione, e quindi anche attribuire l'affidamento diretto al vecchio affidatario, purché la determinazione di affidamento contenga la motivazione di questa scelta. Nella determinazione semplificata di affidamento diretto il RUP non potrà esimersi dall'indicare - pur in modo sintetico - le ragioni che hanno indotto la deroga e quindi situazioni oggettive specifiche: l'esiguità dell'importo ma anche l'esigenza di procedere in modo spedito riducendo i formalismi esasperati dell'azione...
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Impugnazione dei bandi di gara

14 Maggio 2019 TAR. La giurisprudenza del Consiglio di Stato è pervenuta alla conclusione che costituisce principio generale quello per cui i bandi di gara o di concorso o le lettere di invito sono impugnabili soltanto unitamente agli atti di cui costituiscono applicazione (come le esclusioni o le aggiudicazioni, per fare un facile esempio) e ciò a garanzia del principio di massima partecipazione. Il principio generale per cui i bandi di gara o di concorso o le lettere di invito sono impugnabili soltanto unitamente agli atti di cui costituiscono applicazione può ravvisare eccezioni quando si contesta alla radice l’indizione o la non indizione di una gara, oppure quando la legge di gara contenga clausole immediatamente escludenti. L’onere di impugnazione immediata vale, però,  solo per le clausole che impediscono “…con certezza la stessa formulazione dell’offerta” e che tale eventualità va esclusa nel caso di “partecipazione …. alla procedura di gara”. Deve trattarsi quindi di una preclusione sostanzialmente generalizzata alla presentazione di...
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Servizi ad alta intensità di manodopera

13 Maggio 2019 TAR. E'obbligatorio il ricorso al sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa nel caso venga in considerazione un appalto di servizi ad alta intensità di manodopera. Infatti, dove ricorrano le fattispecie di cui al comma 3 dell'articolo 95 scatta l'obbligo speciale di adozione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e non ammette deroghe, nemmeno al ricorrere delle fattispecie di cui al comma 4, a prescindere dall'entità dello sforzo motivazionale dell'amministrazione. Consulta qui il TAR Basilicata n.391/2019...
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La regolarità fiscale sussiste quando l’istanza di rateizzazione sia stata accolta

10 Maggio 2019 TAR. Non è ammissibile la partecipazione alla procedura di gara del soggetto che, al momento della scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione, non abbia conseguito il provvedimento di accoglimento dell'istanza di rateizzazione: Infatti per giurisprudenza costante, la regolarità contributiva e fiscale, richiesta come requisito indispensabile per la partecipazione ad una gara di appalto ai sensi dell'art. 38 d.lg. 12 aprile 2006 n. 138, deve essere mantenuta per tutto l'arco di svolgimento della gara fino al momento dell'aggiudicazione, sussistendo l'esigenza della stazione appaltante di verificare l'affidabilità del soggetto partecipante alla gara fino alla conclusione della stessa, restando irrilevante un eventuale adempimento tardivo degli obblighi contributivi e fiscali, ancorché con effetti retroattivi, giacché la ammissibilità della regolarizzazione postuma si tradurrebbe in una integrazione dell'offerta, configurandosi come violazione della par condicio. Consulta qui il TAR Lazio n.5596/2019...
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Accesso difensivo alle informazioni su segreti tecnici e commerciali delle offerte economiche

09 Maggio 2019 TAR. L’art. 53, al comma 5 subordina in concreto il divieto alla motivata e comprovata manifestazione di interesse della ditta offerente controinteressata a mantenere il segreto sulla documentazione in oggetto. Manifestazione che, peraltro, è comunque suscettiva di autonomo e discrezionale apprezzamento da parte della stazione appaltante sotto il profilo della validità e pertinenza delle ragioni prospettate a sostegno dell’opposto diniego. In merito alla preminenza del cd. accesso difensivo (in quanto processualmente preordinato all’esercizio dell’inviolabile diritto di difesa ex art. 24 Cost.; e sostanzialmente posto a presidio del fondamentale canone di imparzialità dell’azione amministrativa ex art. 97 Cost.), l’ultimo comma dell’art. 53 ribadisce in maniera cristallina ed inequivoca che, proprio in relazione tale ipotesi, per l’appunto relativa di esclusione dell’accesso per motivi di riservatezza tecnica, è comunque consentito l'accesso al concorrente ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto. Consulta qui il TAR Campania n.2449/2019...
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