Giurisdizione del giudice ordinario per la risoluzione del contratto sui rifiuti

09 Aprile 2019 CDS. La Cassazione ha più volte affermato che non sono riconducibili all’esercizio di un potere autoritativo gli atti compiuti nell’ambito di un rapporto obbligatorio avente la propria fonte in una pattuizione di tipo negoziale, intesa a regolare gli aspetti meramente patrimoniali della gestione dei rifiuti. Quindi, la risoluzione disposta da un comune del contratto d'appalto per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani ed assimilati e per gli altri servizi di igiene urbana nel territorio comunale, è attratta dalla giurisdizione ordinaria, secondo il criterio di riparto dei contratti pubblici più volte enunciato dalle Sezioni unite della Cassazione. Consulta qui  il CDS n. 2128/2019...
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Le precisazioni costituiscono una sorta di interpretazione autentica

08 Aprile 2019 TAR. Le relative precisazioni costituiscono una sorta di interpretazione autentica, con cui l’Amministrazione aggiudicatrice chiarisce la propria volontà provvedimentale. Infatti, se è vero che i chiarimenti non possono valere a modificare la disciplina dettata per lo svolgimento della gara, per come scolpita nella “lex specialis” , è anche vero che, nelle ipotesi in cui non è ravvisabile un conflitto tra le delucidazioni fornite dalla stazione appaltante e il tenore delle clausole chiarite, le relative precisazioni costituiscono una sorta di interpretazione autentica, con cui l’Amministrazione aggiudicatrice chiarisce la propria volontà provvedimentale. Consulta qui il TAR Sicilia n.720/2019...
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L’avvalimento delle esperienze professionali pertinenti è possibile solo se partecipa anche il professionista

05 Aprile 2019 CDS. La nozione di “esperienze professionali pertinenti” ai sensi dell’art. 89, comma 1, D.lgs. n. 50 del 2016 può essere riferibile solo a prestazioni che richiedono l’impiego di capacità non trasmissibili, come avviene negli appalti aventi ad oggetto servizi intellettuali o prestazioni infungibili. Se, infatti, gli operatori economici possono soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale necessari a partecipare ad una procedura di gara “avvalendosi delle capacità di altri soggetti”, ovvero mediante il trasferimento delle risorse e dei mezzi di cui l’ausiliata sia carente, l’ipotesi contemplata dal secondo capoverso dell’articolo 89 contiene una disciplina più stringente e rigorosa, stabilendo che per i criteri relativi alle indicazioni dei titoli di studio e professionali o esperienze professionali pertinenti “tuttavia” (i.e. in deroga al regime ordinario) gli operatori possano avvalersi della capacità di altri soggetti “solo” se (i.e. a condizione che) questi ultimi eseguano direttamente i lavori o i servizi per cui tali...
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Revoca derivante dalla conoscenza di circostanze risultanti dalle indagini penali

04 Aprile 2019 CDS. Non vi sono dubbi circa la sussistenza del potere discrezionale della Stazione Appaltante di revocare l’aggiudicazione definitiva in relazione all’emersione di un interesse pubblico concreto derivante dalla conoscenza di circostanze, risultanti dalle indagini penali, nel caso in cui questi riguardano specificamente una gara il cui esito potrebbe essere stato indebitamente influenzato. Il potere di annullamento in autotutela del provvedimento amministrativo, nel preminente interesse pubblico al ripristino della legalità dell'azione amministrativa da parte della stessa Amministrazione procedente, sussiste anche dopo l'aggiudicazione della gara ed anche nel caso in cui è intervenuta la stipulazione del contratto con conseguente inefficacia di quest'ultimo. Consulta qui il CDS n.2123/2019...
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L’aggiudicazione diventa efficace dopo la verifica dei requisiti anche per il mercato elettronico

03 Aprile 2019 TAR. In caso di approvvigionamento mediante ricorso al mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni, pur essendo la verifica del possesso dei requisiti a monte, è comunque necessario, per ciascuna stazione appaltante, accertarne il possesso rispetto al soggetto aggiudicatario. L'aggiudicazione, quindi, diventa efficace dopo la verifica del possesso dei prescritti requisiti ai sensi dell’art. 36, comma 6 bis, del d.lgs n. 50/2016. Consulta qui il TAR Lazio n.4276...
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Il punteggio numerico vale come sufficiente motivazione

01 Aprile 2019 TAR. Nelle gare pubbliche, e relativamente a quanto attiene alla valutazione delle offerte, il punteggio numerico espresso sui singoli oggetti di valutazione opera alla stregua di una sufficiente motivazione quando l’apparato delle voci e sottovoci fornito dalla disciplina della procedura, con i relativi punteggi, è sufficientemente chiaro, analitico e articolato, sì da delimitare adeguatamente il giudizio della Commissione nell’ambito di un minimo e di un massimo, e da rendere con ciò comprensibile l’iter logico seguito in concreto nel valutare i singoli progetti in applicazione di puntuali criteri predeterminati, permettendo così di controllarne la logicità e la congruità, con la conseguenza che solo in difetto di questa condizione si rende necessaria una motivazione dei punteggi numerici. Consulta qui il TAR Campania n.1690/2019...
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L’accertamento definitivo delle irregolarità fiscale, comporta l’esclusione della concorrente

29 Marzo 2019 TRGA. Qualora l’Agenzia delle Entrate, su specifica richiesta di conferma da parte della Stazione appaltante, attesti a carico del concorrente violazioni fiscali “definitivamente accertate”, la SUA non ha altra possibilità che escludere detta società dalla gara, essendole preclusa un’autonoma valutazione della questione. Per quanto attiene alla doglianza di omessa comunicazione di avvio del procedimento di esclusione dalla gara, va osservato che, secondo un pacifico principio giurisprudenziale, l’esclusione da una gara, disposta in esito al riscontro negativo circa il possesso di un requisito di partecipazione non postula la previa comunicazione di avvio del procedimento, attendendo ad un segmento necessario di un procedimento della cui pendenza l’interessato è già necessariamente a conoscenza. Consulta qui il TRGA Bolzano n.71/2019...
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I chiarimenti auto-interpretativi non costituiscono interpretazione autentica

28 Marzo 2019 TAR. Le uniche fonti della procedura di gara sono costituite dal bando di gara, dal capitolato e dal disciplinare, unitamente agli eventuali allegati; mentre gli eventuali chiarimenti auto-interpretativi della stazione appaltante non possono né modificarle, né integrarle, né rappresentarne un'inammissibile interpretazione autentica. Consulta qui il TAR Puglia n.504/2019...
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Il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta non ha carattere sanzionatorio

27 Marzo 2019 CDS.  Nelle gare pubbliche, il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non ha carattere sanzionatorio e, per oggetto, la ricerca di specifiche e singole inesattezze dell'offerta economica, ma mira piuttosto ad accertare se in concreto l'offerta, nel suo complesso, sia attendibile ed affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto. La verifica, infatti,  mira, in generale, a garantire e tutelare l'interesse pubblico concretamente perseguito dalla Pubblica amministrazione. Quindi,  il giudizio di anomalia o di incongruità dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica illogicità o di erroneità fattuale, che rendano palese l'inattendibilità complessiva dell'offerta; la valutazione di congruità deve essere, perciò, globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente ed in modo parcellizzato sulle singole voci di prezzo, dal momento che l'obiettivo dell'indagine è l'accertamento dell'affidabilità dell'offerta nel suo complesso e non già delle singole voci che lo compongono. Consulta qui il CDS n.1969/2019...
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